Calcolo interessi di mora Excel - Modello Gratis
Modello Excel per calcolare mora su fatture scadute, gestire tassi per periodo e riepilogare capitale, interessi e importi da incassare.
Il modello Excel per il calcolo degli interessi di mora determina i giorni di ritardo, applica il tasso annuo associato al periodo e calcola interesse e totale da incassare. Include i fogli Istruzioni, Tassi, Calcolo mora e Riepilogo, con spazio per 100 pratiche operative.
Puoi registrare cliente, fattura, capitale scaduto, scadenza, pagamento e data di calcolo. Il file distingue pratiche Pagata, Scaduta, In bonis e Dati incompleti, così puoi controllare rapidamente il credito commerciale.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Calcoli 100 pratiche nelle righe operative predisposte del foglio Calcolo mora.
- Determini automaticamente i giorni tra scadenza e pagamento o data di calcolo.
- Applichi un tasso totale ottenuto da tasso annuo e maggiorazione inseriti per periodo.
- Calcoli l'interesse con la formula capitale × tasso × giorni / 365.
- Ottieni il totale da incassare sommando capitale e interesse di mora.
- Controlli capitale, interessi e pratiche scadute nel foglio Riepilogo.
- Visualizzi due grafici: interessi per cliente e distribuzione degli stati.
Guida passo passo
- Leggi il foglio Istruzioni per comprendere colori, logica e colonne. L'immagine 1 mostra la legenda: giallo chiaro per i dati da compilare, verde per i risultati positivi e rosso per anomalie.
- Apri Tassi e inserisci data iniziale, data finale, tasso annuo e maggiorazione. Le aliquote già presenti sono dimostrative e vanno verificate sulla fonte ufficiale competente.
- Nel foglio Calcolo mora compila le celle di input: ID pratica, cliente, città, numero e data fattura, data scadenza, capitale e data di calcolo.
- Inserisci la data di pagamento quando la fattura è stata saldata. Se resta vuota, il modello usa la data di calcolo.
- Controlla giorni di ritardo, tasso annuo, interesse, totale e stato generati nelle colonne J:N.
- Apri Riepilogo per leggere gli indicatori e verificare i grafici senza modificare le formule.
Funzionalità incluse
Gestire le fatture scadute con il modello Excel
Il foglio Calcolo mora è utile al responsabile della tesoreria di una PMI, al commercialista che prepara i solleciti e al titolare di una partita IVA che deve quantificare un credito. L'immagine 3 mostra una griglia con 15 colonne: dall'ID pratica e dai dati del cliente fino a capitale, giorni, tasso, interesse, totale, stato e note.
Per una fattura da 4.850,00 € scaduta il 04/02/2026 e pagata il 20/02/2026, il file conta 16 giorni di ritardo. Se il tasso totale fosse l'8,00%, l'interesse teorico sarebbe 4.850 × 8% × 16 / 365 = 17,02 €; il totale diventerebbe 4.867,02 €. Il valore effettivo dipende dal tasso che inserisci in Tassi.
Un flusso adatto alla tesoreria
Registra una riga per ogni fattura e usa Note per indicare bonifico, sollecito o pagamento parziale. La colonna Stato ti permette di filtrare le posizioni Scaduta e concentrare la telefonata sui crediti ancora aperti, invece di ricontrollare manualmente le date.
Dal dettaglio al riepilogo
Il foglio Riepilogo aggrega le righe 2:101. L'immagine 4 mostra gli indicatori e la tabella degli stati: il capitale totale scaduto, gli interessi complessivi, il totale da incassare e l'interesse medio per pratica sono calcolati con SOMMA, MEDIA e CONTA.SE. I grafici non sono strumenti previsionali: rappresentano soltanto i dati presenti nel modello.
Regole italiane sugli interessi di mora
Nei rapporti tra imprese e tra imprese e pubbliche amministrazioni, il riferimento principale è il D.Lgs. 231/2002, che disciplina la lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Il tasso legale di mora previsto dalla norma si basa sul tasso di riferimento della Banca Centrale Europea e sulla maggiorazione stabilita dalla disciplina applicabile.
Il foglio Tassi non certifica l'aliquota: le righe 2 e 3 riportano valori dimostrativi per il primo e il secondo semestre 2026, con tasso annuo 7,65% e maggiorazione 8,00%. Il tasso totale è calcolato in colonna E con la somma delle colonne C e D, quindi il risultato dimostrativo è 15,65%; devi sostituire questi valori dopo aver verificato la fonte ufficiale e il tipo di rapporto.
Come evitare un'applicazione errata
Ordina i periodi in Tassi per data crescente e non lasciare intervalli sovrapposti. La ricerca approssimata in colonna K individua il periodo collegato alla data di scadenza: con 01/07/2026 deve esistere una riga che inizi proprio quel giorno o prima.
La formula applica 365 come denominatore e non gestisce automaticamente cambi di aliquota durante il ritardo. Se una posizione attraversa due periodi, devi spezzare il calcolo in più righe o predisporre manualmente i periodi, evitando di usare un solo tasso per tutti i giorni.
Trattamento fiscale
Il foglio Istruzioni segnala correttamente che gli interessi di mora non devono essere assoggettati automaticamente a IVA. L'eventuale documento contabile e il trattamento fiscale vanno collegati alla natura dell'operazione e alle regole applicabili, non copiati dalla fattura originaria.
Errori frequenti nel calcolo della mora sulle fatture
Il primo errore pratico è confondere la data fattura con la data scadenza. Nel file la formula dei giorni usa la colonna F, non E: una fattura emessa il 05/01/2026 e scaduta il 04/02/2026 non genera mora dal giorno di emissione, ma dalla scadenza registrata.
Un secondo errore è lasciare compilata una data di pagamento provvisoria. Se G contiene 20/02/2026, il modello considera la pratica pagata e ignora la data di calcolo H per i giorni; cancellare G quando il bonifico non è stato realmente contabilizzato evita un interesse sottostimato.
Numeri e formati da controllare
Scrivere 7,65 invece di 7,65% produce un tasso 100 volte più alto se la cella è formattata come percentuale. Su un capitale di 10.000,00 € e 30 giorni, l'8,00% genera 65,75 € con base 365; un inserimento errato può trasformare lo stesso calcolo in 6.575,34 €.
Controlla anche l'importo del capitale: la colonna I deve contenere soltanto il capitale scaduto, non l'IVA, una penale già applicata o un saldo parziale non documentato. Se il capitale è 7.125,50 € e il pagamento copre solo 5.000,00 €, il modello non calcola automaticamente il residuo: devi inserire una pratica coerente con il saldo ancora dovuto.
Righe incomplete e periodi mancanti
Una data di scadenza fuori dagli intervalli Tassi lascia vuota la ricerca del tasso. La colonna N può mostrare Dati incompleti se mancano scadenza, data di calcolo o capitale; non trattare quella riga come zero, perché il riepilogo potrebbe non rappresentare una posizione effettivamente lavorabile.
Consigli per adattare il modello alla tua gestione crediti
Per una PMI con molte fatture, assegna un ID stabile come PM-2026-001 e conserva lo stesso codice nei solleciti e nel gestionale. Le righe operative arrivano fino alla 101: puoi duplicare formule e formati oltre questo limite, mantenendo però i riferimenti del foglio Riepilogo coerenti con le nuove righe.
Personalizzazioni utili
- Inserisci nei campi Note la data dell'ultimo sollecito, il canale usato e l'eventuale promessa di pagamento.
- Estendi la tabella Tassi quando il caso richiede più periodi, rispettando date ordinate e non sovrapposte.
- Applica un filtro alla colonna Stato per isolare le posizioni Scaduta prima di preparare una distinta di solleciti.
- Salva una copia mensile per conservare la situazione del credito alla data di calcolo.
Per esempio, con 20 pratiche da 2.500,00 € ciascuna, il capitale complessivo è 50.000,00 €. Se l'interesse medio è 18,00 € per pratica, il riepilogo deve mostrare 360,00 € di interessi: questo controllo incrociato è più affidabile della sola lettura del grafico.
Controlli prima dell'incasso
Confronta il totale della colonna M con il prospetto contabile e verifica che ogni pagamento sia stato registrato. Il foglio Riepilogo usa SOMMA sulle righe 2:101, perciò una riga aggiunta fuori da quell'intervallo non entra automaticamente nei totali e nei grafici.
Domande frequenti su questo modello
La formula è capitale × tasso annuo × giorni di ritardo / 365. Per 2.300,00 €, 24 giorni e tasso dell'8,00%, l'interesse è 12,10 €.
Se la Data pagamento è vuota, il modello usa la Data calcolo. I giorni sono la differenza positiva tra data di calcolo e data scadenza.
Nel foglio Tassi, nelle colonne Data inizio periodo, Data fine periodo, Tasso annuo e Maggiorazione. I valori presenti sono dimostrativi e devono essere verificati.
No. La colonna K ricerca un solo tasso in base alla data di scadenza. Se il ritardo attraversa più periodi, devi suddividere il calcolo in più righe o gestire manualmente i segmenti.
Non devi assoggettarli automaticamente a IVA. Il foglio Istruzioni richiama la verifica del trattamento fiscale applicabile alla specifica operazione.
Mostra capitale totale scaduto, interessi totali, totale da incassare, interesse medio, numero e percentuale delle pratiche scadute. Include inoltre due grafici collegati alle righe operative.