Agevolazioni prima casa Excel - Modello Gratis
Modello Excel per simulare requisiti, imposte e risparmio sull'acquisto della prima casa da privato o impresa.
Il modello Excel per il calcolo delle agevolazioni prima casa stima l'imposta di registro o l'IVA, le imposte ipotecaria e catastale, l'imposta sostitutiva sul mutuo e il possibile risparmio. Include 100 righe operative, controlli informativi sui requisiti, parametri modificabili e una Dashboard riepilogativa.
Nel foglio Simulazioni inserisci prezzo, rendita catastale, venditore, mutuo e dichiarazioni sui requisiti. Le colonne calcolate confrontano il totale con agevolazione e senza agevolazione; il file serve per una pianificazione preliminare e non sostituisce la verifica notarile.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Confronti in euro le imposte agevolate e ordinarie per ogni compravendita.
- Valuti fino a 100 simulazioni nello stesso foglio, con 9 righe già compilate come esempio.
- Controlli cinque dichiarazioni operative sui requisiti, tra cui residenza entro 18 mesi e possesso di altra abitazione nello stesso Comune.
- Distingui l'acquisto da Privato da quello da Impresa, applicando il relativo percorso di calcolo.
- Simuli l'imposta sostitutiva su un mutuo, con aliquota agevolata dello 0,25% o ordinaria del 2% richiamata dai Parametri.
- Visualizzi nella Dashboard il numero di simulazioni, il prezzo medio, il totale delle imposte e il risparmio medio.
- Modifichi aliquote, coefficienti, importi fissi e minimo dell'imposta di registro senza intervenire sulle formule.
Guida passo passo
- Apri il foglio Istruzioni e leggi la distinzione tra dati da inserire, risultati calcolati e parametri modificabili.
- Nel foglio Simulazioni compila le celle gialle dalla colonna A alla M e la colonna Note. Le prime 9 righe contengono dati campione da sostituire o mantenere come riferimento.
- Inserisci la data nel formato GG/MM/AAAA, il prezzo, la rendita catastale e l'eventuale importo del mutuo.
- Seleziona dai menu a tendina il venditore, Privato o Impresa, e rispondi Sì o No alle quattro verifiche sui requisiti e alla categoria catastale.
- Leggi la colonna Esito requisiti: il risultato Agevolazione applicabile è un controllo informativo basato sulle risposte inserite.
- Confronta le colonne relative a imposta agevolata, imposta ordinaria, totale e Risparmio stimato.
- Apri Dashboard per analizzare il riepilogo complessivo e i tre grafici; modifica Parametri solo dopo aver verificato aliquote e importi applicabili.
Funzionalità incluse
Come usare il modello Excel durante una compravendita in Italia
Il foglio Simulazioni (immagine 1) è la tabella di lavoro principale. Le colonne A-M raccolgono ID, data, cliente, città, prezzo, rendita catastale, venditore, mutuo e risposte sui requisiti; le colonne N-W restituiscono gli esiti e gli importi. Sono predisposte 100 righe, dalla riga 5 alla riga 104, con filtro sulla riga 4.
Acquisto da privato
Per un immobile acquistato da Privato, il modello usa la rendita catastale rivalutata del 5% e il coefficiente catastale presente in Parametri. Con una rendita di 1.240 €, la base simulata con coefficiente 110 è 143.220 €: al 2% l'imposta agevolata sarebbe 2.864,40 €, superiore al minimo indicativo di 1.000 €.
Il confronto ordinario usa invece il coefficiente 120 e l'aliquota del 9%. Sullo stesso esempio la base ordinaria è 156.240 € e l'imposta di registro è 14.061,60 €, prima delle altre componenti. La differenza teorica è quindi 11.197,20 €, se le condizioni inserite sono effettivamente valide.
Acquisto da impresa
Se selezioni Impresa, il modello confronta l'IVA prima casa del 4% con l'IVA ordinaria indicata nei Parametri. Su un prezzo di 280.000 €, l'IVA al 4% vale 11.200 €, mentre un'aliquota del 10% produce 28.000 €: la differenza simulata è 16.800 €.
Questa distinzione è utile al responsabile della tesoreria familiare, al consulente finanziario o al commercialista che prepara un prospetto per il rogito. L'immagine 2 mostra la Dashboard con indicatori aggregati, mentre l'immagine 3 rappresenta il foglio Parametri da cui le formule richiamano aliquote e coefficienti.
Imposte e requisiti dell'agevolazione prima casa
La disciplina dell'agevolazione prima casa deriva dalla Nota II-bis all'articolo 1 della Tariffa, parte prima, allegata al DPR 131/1986, per gli atti soggetti a imposta di registro. Il modello traduce in un controllo informativo cinque dichiarazioni: precedente prima casa venduta, residenza nel Comune, trasferimento entro 18 mesi, altra abitazione nello stesso Comune e categoria catastale agevolabile.
Aliquote inserite nel foglio Parametri
Il foglio Parametri (immagine 3) contiene 14 valori, tra cui registro prima casa al 2%, registro ordinario privato al 9%, IVA prima casa al 4%, IVA ordinaria abitazione al 10%, imposta sostitutiva sul mutuo allo 0,25% per la prima casa e al 2% in via ordinaria. Contiene inoltre i coefficienti 110 e 120, imposte fisse da 50 € e 200 € e il minimo indicativo di 1.000 €.
Per il venditore Privato, le imposte ipotecaria e catastale sono impostate a 50 € ciascuna. Per l'Impresa sono impostate a 200 € ciascuna. Questi importi entrano nel totale insieme all'imposta principale e non devono essere confusi con le spese notarili, catastali o di intermediazione.
Mutuo e controllo documentale
Con un finanziamento di 250.000 €, l'imposta sostitutiva simulata è 625 € allo 0,25% oppure 5.000 € al 2%; il differenziale è 4.375 €. La colonna T applica l'aliquota agevolata solo quando l'esito è Agevolazione applicabile, altrimenti usa quella ordinaria.
Il trasferimento della residenza deve avvenire entro 18 mesi quando richiesto dalla disciplina. Una dichiarazione errata può comportare decadenza, recupero dell'imposta, interessi e sanzioni: per questo il file va confrontato con atto, visura catastale e documentazione verificata dal notaio o dall'Agenzia delle Entrate.
Sbagli tipici nel calcolo delle imposte prima casa
Il primo errore pratico è inserire il prezzo di acquisto nella rendita catastale. Nel foglio Simulazioni sono due campi diversi: il prezzo è nella colonna E, mentre la rendita è nella F. Per un prezzo di 320.000 € e una rendita di 1.240 €, usare il primo valore per il calcolo catastale altera completamente la base imponibile.
Risposte incoerenti sui requisiti
La formula della colonna N restituisce Agevolazione applicabile solo con questa combinazione: H No, I Sì, J Sì, K No e L Sì. Se selezioni No in Comune di residenza o Sì per un'altra abitazione nello stesso Comune, il risultato diventa Verificare requisiti anche se il prezzo è 195.000 € e la rendita è soltanto 680 €.
Un altro sbaglio consiste nel selezionare Impresa per una vendita privata o viceversa. Il percorso cambia: con Privato il modello utilizza rendita rivalutata e coefficienti 110 o 120; con Impresa utilizza il prezzo e l'IVA. Su 280.000 €, applicare il 4% invece del 10% genera una differenza di 16.800 €.
Mutuo lasciato a zero o compilato male
La colonna M deve contenere l'importo finanziato, non il valore dell'immobile né la rata mensile. Con un mutuo di 130.000 €, l'imposta sostitutiva allo 0,25% è 325 €; usando erroneamente 195.000 € si ottiene 487,50 €, con 162,50 € di scostamento.
Infine, non sovrascrivere le colonne N-W: sono formule presenti per 100 righe. Se un risultato resta vuoto, controlla prima ID, risposte obbligatorie, venditore, rendita e mutuo; cancellare una formula impedisce il confronto nella Dashboard.
Consigli per adattare la simulazione alla tua situazione
Usa il foglio Parametri come registro delle ipotesi, non come archivio normativo definitivo. Le celle B5:B18 contengono valori modificabili: puoi aggiornare, per esempio, il minimo dell'imposta di registro da 1.000 € a quello applicabile alla tua operazione, mantenendo però una nota interna sulla fonte e sulla data di verifica.
Organizzare più scenari
- Duplica i dati di una riga e assegna un ID progressivo, ad esempio SIM-2026-010, SIM-2026-011 e SIM-2026-012.
- Usa la colonna Note per distinguere acquisto da privato, acquisto da impresa, presenza di mutuo o trasferimento previsto entro 18 mesi.
- Mantieni la stessa unità di misura: prezzo, rendita e mutuo in euro, aliquote in percentuale.
Per una famiglia che confronta tre immobili da 250.000 €, 280.000 € e 320.000 €, le righe separate consentono di leggere il risparmio stimato senza modificare le formule. La Dashboard aggrega automaticamente le righe valorizzate e ignora quelle prive di dati utili.
Leggere correttamente Dashboard
La Dashboard (immagine 2) mostra numero di simulazioni, simulazioni potenzialmente agevolabili, prezzo medio, totale delle imposte agevolate, risparmio totale e risparmio medio. Il confronto laterale separa Privato e Impresa con conteggi, imposte e risparmio stimato.
I tre grafici confrontano imposte agevolate e ordinarie, numero di simulazioni per venditore e risparmio per città. Non aggiungere nuove righe oltre la riga 104 aspettandoti che vengano incluse: l'intervallo operativo è quello già predisposto. L'immagine 4 mostra il foglio Istruzioni, utile per verificare flusso, limiti e avvertenze del file.
Domande frequenti su questo modello
Il foglio Simulazioni contiene 100 righe operative, dalla riga 5 alla riga 104. Le colonne da N a W calcolano automaticamente l'esito e gli importi per ciascuna riga.
No. È un controllo informativo basato sulle cinque risposte inserite. Devi verificare visura, residenza, categoria catastale, precedenti acquisti e documenti con il notaio o con l'Agenzia delle Entrate.
Nel foglio Parametri il valore preimpostato è il 2%, con minimo indicativo di 1.000 €. Il modello confronta questo dato con il 9% ordinario per l'acquisto da Privato.
Selezionando Impresa, il modello confronta l'IVA prima casa del 4% con l'IVA ordinaria abitazione del 10% indicata nei Parametri. Su 280.000 €, gli importi simulati sono rispettivamente 11.200 € e 28.000 €.
L'importo della colonna M viene moltiplicato per lo 0,25% se l'esito è agevolabile e per il 2% in caso contrario. Su 200.000 €, il confronto è 500 € contro 4.000 €.
Sì, puoi modificare i valori del foglio Parametri, inclusi aliquote, coefficienti catastali, imposte fisse e minimo. Il foglio Istruzioni precisa che gli aggiornamenti vanno effettuati dopo una verifica professionale delle regole applicabili.