Calcolo RiBa Excel - Modello Gratis
Modello Excel per registrare Ri.Ba., calcolare commissioni, IVA, insoluti e netto incassato, con riepilogo per clienti, banche e scadenze.
Il modello Excel per il calcolo Ri.Ba. registra fino a 100 ricevute bancarie, calcola commissioni, spese fisse, IVA e netto incassato e segnala scadenze, insoluti e pagamenti. Include i fogli Registro_RiBa, Riepilogo e Istruzioni, con riepiloghi per cliente, esito, banca e data.
Nel foglio Registro_RiBa inserisci cliente, Partita IVA, banca presentatrice, date, importo nominale ed esito. Le formule completano automaticamente costi bancari, importo insoluto, stato operativo e giorni alla scadenza; il foglio Riepilogo aggiorna indicatori e grafici.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Gestisci fino a 100 Ri.Ba. nel foglio Registro_RiBa, con filtri attivi sulle 19 colonne operative.
- Calcoli il netto incassato sottraendo commissione bancaria, spese fisse e IVA sulla commissione.
- Evidenzi automaticamente l'importo insoluto quando l'esito selezionato è Insoluta.
- Controlli i giorni alla scadenza usando la data odierna calcolata dal modello.
- Confronti commissioni e spese fisse di Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM e BPER Banca.
- Visualizzi totale nominale, netto incassato, insoluti, percentuale di insoluti e media delle ricevute.
- Analizzi clienti, esiti e scadenze attraverso tre grafici presenti nel foglio Riepilogo.
Guida passo passo
- Apri il foglio Istruzioni e leggi le indicazioni operative su importi, esiti, commissioni, insoluti e riconciliazione bancaria.
- Nel foglio Registro_RiBa inserisci l'ID Ri.Ba., il cliente, la città e la Partita IVA nelle righe disponibili.
- Seleziona la banca presentatrice tra Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM e BPER Banca.
- Compila data emissione, data scadenza, importo nominale, esito e, quando disponibile, data pagamento. L'importo deve essere maggiore o uguale a 0.
- Controlla le colonne calcolate: commissione percentuale, spese fisse, commissione in euro, IVA, insoluto, netto incassato, giorni alla scadenza e stato.
- Nel foglio Riepilogo verifica l'aliquota IVA del 22%, gli indicatori principali, il tariffario bancario e i tre grafici.
- Confronta periodicamente il registro con l'estratto conto e annota in Note eventuali solleciti, recuperi o differenze sulle commissioni.
Funzionalità incluse
Come gestire le Ri.Ba. della tua attività in Excel
Una Ri.Ba., o ricevuta bancaria, è una disposizione di incasso presentata dal creditore alla banca per ottenere il pagamento dal cliente. Il modello è adatto al titolare di una PMI manifatturiera, a un grossista, a un fornitore del settore edilizio o al responsabile della tesoreria che deve seguire molte scadenze senza affidarsi a un elenco separato.
L'immagine 1 mostra il foglio Registro_RiBa, organizzato nelle colonne A:S. Le prime colonne identificano la ricevuta e il cliente; F e G raccolgono data emissione e data scadenza; H contiene l'importo nominale; I e J gestiscono esito e data pagamento. Le colonne K:R sono destinate ai risultati calcolati, mentre S raccoglie le note operative.
Inserimento e controllo delle ricevute
Le righe 2:101 offrono 100 righe operative. Un esempio già popolato è RIBA-2026-001: Marco Rossi, Intesa Sanpaolo, scadenza 15/04/2026 e importo di 3.250,00 €. La ricevuta RIBA-2026-003, invece, ha importo 4.780,00 € ed esito Insoluta: il modello riporta lo stesso valore nella colonna Importo insoluto.
La banca scelta determina il tariffario collegato. Per esempio, il riepilogo assegna a Intesa Sanpaolo una commissione dello 0,35% e 2,50 € di spese fisse: su 3.250,00 € la commissione è 11,38 € prima dell'IVA. Questo evita di calcolare manualmente ogni addebito bancario.
Riconciliazione con l'estratto conto
Il responsabile della tesoreria può filtrare la colonna Stato per isolare le ricevute Scaduta o Da recuperare e confrontarle con gli accrediti SEPA dell'estratto conto. Il foglio Riepilogo, mostrato nell'immagine 2, aggrega i dati per cliente, esito e scadenza; l'immagine 3 presenta le istruzioni operative per l'inserimento e la riconciliazione.
IVA e commissioni bancarie nel calcolo delle Ri.Ba.
Nel foglio Riepilogo l'aliquota IVA è impostata al 22% nella cella B3 e viene ripresa dalla cella B4 nelle formule del registro. L'IVA è calcolata sulla commissione bancaria, non sull'importo nominale della Ri.Ba.: su una commissione di 11,38 € l'imposta è 2,50 € con arrotondamento a due decimali.
La logica del modello separa tre componenti: commissione percentuale, spese fisse e IVA sulla commissione. Per una ricevuta di 3.250,00 € con tariffa dello 0,35% e spesa fissa di 2,50 €, il costo complessivo considerato dal netto è 11,38 € + 2,50 € + 2,50 € di IVA, quindi circa 16,38 €.
Tariffario modificabile
L'immagine 2 mostra la tabella A15:C19 con banca, commissione e spese fisse. I valori predisposti sono 0,35% e 2,50 € per Intesa Sanpaolo, 0,30% e 2,00 € per UniCredit, 0,40% e 2,80 € per Banco BPM, 0,32% e 2,20 € per BPER Banca. Sono valori di lavoro del modello, non un tariffario universale.
La funzione CERCA.VERT recupera commissione e spese in base alla banca indicata in colonna E. La commissione in euro è importo nominale moltiplicato per la percentuale; l'IVA usa il parametro B4. Se la banca non coincide con una delle quattro voci, la formula restituisce una cella vuota: per questo non devi digitare varianti come Uni Credit o BancoBpm.
Trattamento contabile
La IVA sulle commissioni deve essere verificata sulla documentazione bancaria e registrata secondo il trattamento applicabile all'impresa. Il modello non sostituisce il registro IVA acquisti né il controllo della fattura bancaria: serve a stimare e riconciliare i costi della riscossione. L'immagine 3 ricorda infatti di verificare aliquote, condizioni e addebiti prima dell'utilizzo contabile o fiscale.
Errori frequenti nel calcolo degli insoluti Ri.Ba.
Un errore ricorrente è segnare Pagata appena la banca presenta la disposizione, prima dell'accredito effettivo. Nel registro questo altera il netto incassato e riduce artificialmente gli insoluti: una Ri.Ba. da 4.780,00 € con esito ancora non confermato deve restare In attesa, non Pagata.
Date incoerenti e stato operativo
La colonna Giorni alla scadenza confronta la data in G con la funzione OGGI di Excel, mentre la colonna Stato considera anche l'esito. Se la data di scadenza è 15/05/2026 e la data di riferimento è successiva, una riga In attesa diventa Scaduta; se selezioni Insoluta, lo stato diventa Da recuperare.
Un secondo sbaglio consiste nell'inserire date come testo, per esempio 15-04 senza anno o con apostrofo iniziale. La convalida accetta date comprese tra 01/01/1900 e 31/12/9999, ma una data memorizzata come testo può impedire il calcolo corretto dei giorni.
Commissioni duplicate o applicate male
Non aggiungere manualmente una commissione alla colonna M: il modello la calcola già moltiplicando l'importo nominale per la percentuale in K. Se una banca addebita 2,50 € fissi e 0,35% su 3.250,00 €, il costo percentuale è 11,38 €, non 11,38% e non 11,38 € più una seconda commissione inserita a mano.
Controlla anche l'IVA: applicarla al capitale nominale produrrebbe un risultato errato. L'imposta riguarda la commissione bancaria calcolata; per questo una base di 11,38 € genera circa 2,50 € con aliquota del 22%, non 715,00 €.
Righe copiate oltre il perimetro
Il registro è predisposto fino alla riga 101. Incollare dati alla riga 102 non estende automaticamente le formule, i filtri o i riepiloghi: il valore della nuova ricevuta rischia di non comparire nei totali di B7:B14 e nei grafici. Prima di ampliare il file, verifica tutte le formule e gli intervalli.
Consigli per adattare il modello alla tua tesoreria
Inizia dal tariffario del foglio Riepilogo. Se la tua banca applica 0,28% e 1,80 € invece dei valori predisposti, sostituisci i dati nella riga della banca corrispondente e verifica una ricevuta di prova da 10.000,00 €: la commissione attesa è 28,00 €, prima di spese fisse e IVA.
Personalizzazioni utili
- Usa la colonna Note per registrare numero di sollecito, data del contatto e riferimento alla nuova disposizione.
- Conserva l'ID Ri.Ba. anche dopo un insoluto, così colleghi la ricevuta originaria alla successiva azione di recupero.
- Imposta la data pagamento solo quando l'accredito risulta sull'estratto conto, non quando il cliente comunica di avere disposto il pagamento.
- Controlla la cella B3 quando cambia il trattamento dell'IVA sulle commissioni e aggiorna il parametro soltanto dopo aver verificato la documentazione bancaria.
Uso del riepilogo per la tesoreria
Il foglio Riepilogo contiene un'area cliente nelle colonne A:B, un conteggio per esito nelle colonne D:E e una base per le scadenze nelle colonne G:H. I tre grafici leggono questi intervalli: puoi usarli per individuare clienti con importi elevati, confrontare Pagata, In attesa e Insoluta e seguire l'esposizione per data.
Per una PMI con 80 ricevute mensili, il limite di 100 righe copre un singolo periodo operativo; se registri più mesi nello stesso file, valuta un archivio separato dopo la riconciliazione. Non trasformare le formule in valori durante l'inserimento: perderesti il calcolo automatico di netto, insoluto e stato.
La scelta migliore è mantenere il registro come fonte unica e usare l'estratto conto come controllo indipendente. In questo modo una differenza di 15,00 € tra commissioni previste e addebitate emerge subito nelle verifiche, invece di confondersi con gli incassi dei clienti.
Domande frequenti su questo modello
Il foglio Registro_RiBa è predisposto per 100 righe operative, dalla riga 2 alla riga 101. Le formule, i filtri e gli intervalli del riepilogo sono costruiti su questo perimetro.
Il modello include Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM e BPER Banca. Le commissioni predisposte sono rispettivamente 0,35%, 0,30%, 0,40% e 0,32%; puoi sostituire i valori nel foglio Riepilogo in base alle condizioni effettive.
Per una Ri.Ba. Pagata, il netto incassato è l'importo nominale meno commissione bancaria, spese fisse e IVA sulla commissione. Con 3.250,00 € nominali, commissione di 11,38 €, spese di 2,50 € e IVA di circa 2,50 €, il netto è circa 3.233,62 €.
Il modello riporta l'importo nominale nella colonna Importo insoluto, calcola lo stato Da recuperare e considera nel netto i costi bancari senza registrare un incasso positivo. Inserisci nelle Note le attività di sollecito o recupero.
Sì. Nel foglio Riepilogo la percentuale è nella cella B3 e la cella B4 la riprende per le formule del registro. Il 22% è il valore predisposto nel modello: verifica sempre il trattamento applicabile alle commissioni bancarie prima di usarlo in contabilità.
Lo stato diventa Scaduta quando la data di scadenza è precedente alla data odierna e l'esito non è Pagata né Insoluta. Controlla che la data in G sia una vera data Excel e aggiorna l'esito dopo il confronto con l'estratto conto.