Assegno divorzile Excel - Modello Gratis
Modello Excel per stimare l’assegno divorzile confrontando redditi, spese, patrimonio, durata del matrimonio e contributo familiare.
Il modello Excel per il calcolo dell’assegno divorzile consente una stima orientativa del contributo mensile, confrontando redditi, altri proventi, spese, patrimoni, durata del matrimonio e contributo familiare. Include i fogli Istruzioni, Calcolo Assegno e Dashboard, con 100 righe operative e indicatori riepilogativi.
Il file non determina l’importo giuridicamente dovuto: applica una metodologia interna semplificata e deve essere letto alla luce dell’art. 5 della Legge 898/1970, della situazione concreta e degli elementi valutati nel procedimento. Il risultato serve per organizzare dati e scenari prima del confronto con il legale.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Confronti in un’unica tabella il reddito netto mensile del richiedente e dell’obbligato, inclusi gli altri redditi.
- Consideri spese essenziali, spese per i figli, canone o mutuo e contributi ordinari già versati.
- Inserisci durata del matrimonio, contributo familiare e penalizzazione di carriera su una scala da 1 a 5.
- Ottieni una stima mensile calcolata su un massimo di 100 casi operativi, dalle righe 19 a 118.
- Evidenzi il gap economico quando il fabbisogno supera le risorse disponibili del richiedente.
- Confronti la stima con l’importo provvisorio indicato e visualizzi la differenza in euro.
- Riepiloghi media assegno, totale mensile stimato, redditi medi e distribuzione dei casi per città nella Dashboard.
Guida passo passo
- Apri il foglio Istruzioni e leggi finalità, avvertenze, metodologia interna e legenda dei colori.
- Nel pannello iniziale di Calcolo Assegno inserisci ID caso, nominativi, città, date e presenza di figli. Le date sono utilizzate per calcolare la durata del matrimonio.
- Compila le celle gialle della tabella operativa dalla riga 19, indicando redditi netti, altri redditi, patrimoni, spese, durata e punteggi da 1 a 5.
- Inserisci, quando disponibile, l’importo provvisorio nella colonna dedicata: il modello lo confronta con la stima calcolata.
- Controlla le colonne calcolate: fabbisogno non coperto, capacità contributiva, coefficienti, assegno stimato, differenza e messaggio interpretativo.
- Vai nella Dashboard per leggere medie, totale mensile, casi con gap economico e differenza media tra stima e importo provvisorio.
- Usa la ricerca per ID caso e verifica la città recuperata prima di esportare o discutere i risultati con il professionista che segue il procedimento.
Funzionalità incluse
Come usare il modello Excel nei procedimenti di divorzio
Il foglio Calcolo Assegno è adatto a un avvocato matrimonialista che prepara un quadro economico, a un commercialista che ricostruisce la capacità reddituale o a una famiglia che deve ordinare i dati prima della negoziazione. Il pannello iniziale contiene ID caso, città, date, presenza di figli, standard di vita matrimoniale stimato e punteggi relativi al contributo familiare e alla carriera.
La tabella operativa parte dalla riga 19 e arriva alla riga 118. Per ogni caso puoi registrare reddito netto mensile, altri redditi, patrimonio mobiliare e immobiliare di entrambe le parti, spese essenziali, spese per i figli, canone o mutuo e contributi già versati.
Un confronto economico leggibile
Il modello calcola separatamente le risorse complessive e il fabbisogno. In termini pratici, se il richiedente ha 1.200 € di reddito netto, 900 € di spese essenziali e 300 € di mutuo, la lettura del saldo cambia rispetto a un caso con 1.800 € di reddito e 600 € di spese.
Il punteggio del contributo familiare e quello della penalizzazione di carriera vanno compilati da 1 a 5. Un valore pari a 4 non è una percentuale né una valutazione giudiziale: è un parametro della metodologia interna del file.
Il ruolo delle schermate
L’immagine 1 mostra il foglio Istruzioni, dove trovi l’avvertenza legale e la distinzione tra celle gialle, risultati positivi in verde e alert in rosso. L’immagine 2 mostra Calcolo Assegno con il pannello del caso e le colonne economiche. L’immagine 3 mostra Dashboard, con indicatori, ricerca per ID e grafici.
Riferimenti giuridici e limiti della stima
L’assegno divorzile si colloca nel quadro dell’art. 5 della Legge 898/1970. La valutazione non coincide con una semplice sottrazione tra stipendi: rilevano anche il contributo personale ed economico alla vita familiare, la durata del matrimonio, le condizioni delle parti e le conseguenze delle scelte familiari sulla carriera.
Il modello rappresenta questi elementi con campi numerici. La durata è espressa in anni e viene ricavata dalle date inserite; il contributo familiare e la penalizzazione di carriera sono valori interi da 1 a 5. La stima usa inoltre un limite interno: il fattore durata è normalizzato fino a 20 anni.
Come leggere la formula interna
Per ogni riga il foglio somma reddito netto e altri redditi. Calcola il fabbisogno come somma di spese essenziali, spese per figli e canone o mutuo. Il gap economico è limitato al fabbisogno e la componente collegata alla differenza reddituale utilizza il 30% della capacità disponibile.
La stima finale applica pesi interni del 60% alla componente reddituale, del 20% al contributo familiare e del 20% alla penalizzazione di carriera, moltiplicati per il fattore durata. Per esempio, un punteggio familiare pari a 4 produce una normalizzazione di 0,8; non significa che il tribunale riconoscerà l’80% di una voce.
Uso corretto nel 2026
Gli importi sono mensili salvo diversa indicazione. Il risultato non sostituisce il provvedimento del tribunale, un accordo omologato o la valutazione documentale di redditi e patrimoni. Il foglio Istruzioni lo dichiara espressamente: il valore è orientativo e non giuridicamente vincolante.
Errori frequenti nella stima dell’assegno divorzile
Un errore ricorrente è inserire il reddito lordo al posto del reddito netto mensile. Se l’obbligato percepisce 3.000 € netti ma nella colonna viene riportata una RAL di 45.000 €, il confronto con spese e disponibilità del richiedente perde significato. Il file non converte automaticamente una RAL in stipendio netto.
Date e durata del matrimonio
Le date devono essere date reali e coerenti. Una data matrimonio al 05/01/2006 e una data separazione al 05/09/2026 producono circa 20,7 anni; digitare le date come testo può impedire il calcolo. Verifica che Excel riconosca il formato GG/MM/AAAA.
Un secondo sbaglio consiste nel duplicare gli stessi costi: il mutuo già indicato nella colonna canone/mutuo non va anche sommato alle spese essenziali, salvo che rappresenti una voce distinta. Lo stesso controllo vale per i contributi ordinari già versati.
Punteggi e importo provvisorio
Non usare 40 per indicare un contributo familiare molto alto: la validazione accetta soltanto valori interi da 1 a 5. Il valore 5 è il massimo previsto dal modello. Inoltre, l’importo provvisorio va inserito nella colonna specifica e non nella spesa per i figli.
Infine, non confondere gap economico e assegno stimato. Un gap positivo segnala fabbisogno non coperto; la stima può restare pari a zero se la capacità contributiva calcolata non produce un importo positivo. La colonna del messaggio chiarisce quale dei tre esiti si è verificato.
Consigli per adattare l’analisi alla tua situazione
Per ottenere una lettura utile, crea un ID distinto per ogni scenario: ad esempio CASO-001 per i dati attuali, CASO-002 per l’ipotesi con nuovo canone e CASO-003 per l’ipotesi con variazione del reddito. Le 100 righe operative permettono di conservare confronti senza sovrascrivere subito il caso precedente.
Scenari da confrontare
- Inserisci il reddito medio documentato e poi una seconda ipotesi con riduzione del 10% se esiste una variazione professionale già verificabile.
- Confronta un canone di 900 € con un mutuo di 700 €: la differenza di 200 € mensili modifica direttamente il fabbisogno del richiedente.
- Registra separatamente spese figli e contributi ordinari già versati, evitando di presentarli come un unico importo.
- Usa la città indicata nel pannello e nella tabella in modo uniforme, perché la Dashboard conta soltanto le corrispondenze testuali con Milano, Roma, Torino, Napoli, Bologna, Firenze, Genova e Bari.
Controllo nella Dashboard
La Dashboard calcola la media dell’assegno stimato, il totale mensile delle righe compilate, la media dei redditi e il numero di casi con gap superiore a zero. La ricerca per ID usa la funzione di ricerca verticale equivalente a CERCA.VERT: seleziona un ID presente nella tabella, non un nome o una città.
Prima di archiviare il file, controlla che le celle gialle siano compilate, che gli importi siano mensili e che i risultati non contengano righe vuote interpretate come casi. Per una pratica con 12 scenari, il totale mensile della Dashboard è una somma di scenari, non l’importo da corrispondere a una singola persona.
Domande frequenti su questo modello
No. Produce una stima orientativa basata su una metodologia interna semplificata. Il foglio Istruzioni specifica che il risultato non è giuridicamente vincolante e non sostituisce la valutazione del tribunale o del legale.
Inserisci redditi netti mensili, altri redditi, patrimoni mobiliari e immobiliari, spese essenziali, spese per i figli, canone o mutuo, contributi già versati, durata del matrimonio e punteggi da 1 a 5.
Il foglio Calcolo Assegno contiene 100 righe operative, dalla riga 19 alla riga 118. Le formule sono predisposte per queste righe; non considerare automaticamente eventuali righe aggiunte oltre il blocco previsto.
La durata viene ricavata dalla differenza tra data di separazione o divorzio e data del matrimonio, convertita in anni e arrotondata a una cifra decimale. Per esempio, 20,7 indica circa 20 anni e 8 mesi.
Il gap economico misura il fabbisogno non coperto rispetto alle risorse del richiedente. L’assegno stimato applica invece i pesi della metodologia interna, compresi reddito, contributo familiare, penalizzazione di carriera e durata.
La Dashboard riepiloga media dell’assegno stimato, totale mensile, redditi medi, casi con gap economico e differenza media rispetto all’importo provvisorio. Include anche la ricerca per ID, il recupero della città e tre grafici di confronto.