Capacità di indebitamento Excel - Modello Gratis
Modello Excel per stimare la capacità di indebitamento con redditi, rate, spese fisse, patrimonio e dashboard.
Questo modello Excel stima quanta rata puoi sostenere partendo da reddito netto, altri redditi, rate già in corso e spese fisse mensili. Ti restituisce un quadro pratico della capacità di indebitamento e include una dashboard con indicatori e grafici.
Il file contiene i fogli Dati_Richiedente, Simulazione_Indebitamento, Dashboard e Istruzioni. Serve per valutare una richiesta di mutuo, un prestito personale o l'effetto di nuove esposizioni sul bilancio familiare.
Nel file trovi campi di input evidenziati, tabelle di supporto e risultati pronti da leggere. Il modello è utile se vuoi confrontare scenari diversi prima di assumerti una rata che ti lascia poco margine di cassa.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Ti mostra la rata sostenibile partendo da reddito mensile netto, altri redditi e spese fisse.
- Ti aiuta a stimare l'effetto di rate esistenti già presenti sul budget familiare.
- Ti permette di confrontare più richiedenti in un unico foglio senza rifare i calcoli a mano.
- Ti evidenzia il patrimonio liquido disponibile come supporto alla valutazione del rischio.
- Ti dà una lettura immediata con dashboard e grafici, senza aprire formule complesse.
- Riduce gli errori di conteggio su entrate, uscite e debito residuo.
- Ti fa simulare scenari diversi con logica coerente e dati ordinati.
Guida passo passo
- Apri il foglio Dati_Richiedente e verifica i dati già caricati nelle righe di esempio.
- Inserisci per ogni persona nome, città, tipo di richiedente e valori mensili reali.
- Compila reddito netto, altri redditi, rate debiti esistenti e spese fisse mensili.
- Controlla il patrimonio liquido e l'eventuale presenza di un cointestatario.
- Passa al foglio Simulazione_Indebitamento per leggere i risultati elaborati dal modello.
- Usa il foglio Dashboard per confrontare in modo visivo i casi più solidi e quelli più deboli.
- Apri Istruzioni se vuoi capire l'ordine corretto dei campi e la logica delle simulazioni.
Funzionalità incluse
Come funziona il foglio dati del richiedente
Il foglio Dati_Richiedente è la base operativa del modello. L'immagine 1 mostra una tabella con 12 colonne: ID, nome, cognome, città, tipo richiedente, reddito mensile netto, altri redditi mensili, rate debiti esistenti, spese fisse mensili, patrimonio liquido, cointestatario e note.
La logica è semplice: metti numeri mensili coerenti e ottieni una base pulita per valutare il carico di debito. Per esempio, con 3.200 € di reddito netto, 400 € di altri redditi, 450 € di rate e 800 € di spese, il margine prima di nuove esposizioni è molto più stretto di un caso con 2.000 € di uscite complessive.
Per chi è utile davvero
Lo usa bene una famiglia che sta valutando un mutuo, ma anche un libero professionista che vuole capire se può sostenere un finanziamento senza comprimere troppo il flusso di cassa. In pratica, il foglio separa i dati anagrafici dai dati economici e ti evita di mescolare voci che cambiano ogni mese.
Perché i campi sono tutti mensili
Il confronto mensile rende più facile leggere la sostenibilità della rata rispetto a un ragionamento annuale sparso. Se un richiedente ha 5.000 € di entrate e 2.300 € tra rate e spese, il margine residuo è 2.700 €: è su questo numero che ragioni, non su una cifra teorica.
Valutazione tecnica della sostenibilità del debito
Dal punto di vista tecnico, il modello serve a misurare il rapporto tra entrate stabili e uscite ricorrenti prima di aggiungere nuovo debito. In banca il punto non è solo avere reddito, ma capire quanta parte resta dopo rate già attive e spese fisse: è qui che entra il concetto di piano di ammortamento e di capacità di assorbire una nuova rata.
Un criterio prudente è restare ben sotto il limite che ti lascerebbe senza margine sul conto corrente. Se hai 4.000 € netti e 1.600 € tra rate e spese, una nuova rata da 700 € ti porta a 2.300 € di impegni mensili: il peso diventa rilevante, soprattutto se il reddito non è perfettamente stabile.
Mutuo, prestito e cessione del quinto
Per un mutuo, il focus è sulla continuità del reddito; per un prestito personale, conta molto il rapporto tra rata e disponibilità residua; nella cessione del quinto il limite legale è già ancorato alla busta paga. Un esempio concreto: 1.500 € netti con 300 € di rate già in corso e 650 € di spese fisse lasciano 550 € prima di un nuovo impegno.
Quando la liquidità cambia la lettura
Il patrimonio liquido non sostituisce il reddito, ma aiuta a leggere la tenuta del nucleo nei mesi più deboli. Un fondo di emergenza da 10.000 € o 20.000 € può coprire imprevisti, ma non rende sostenibile una rata strutturalmente troppo alta rispetto alle entrate.
Errori frequenti nel valutare la rata sostenibile
Il primo errore è guardare solo il reddito e ignorare le uscite fisse. Se entri con 2.800 € al mese e hai già 1.100 € tra affitto, finanziamenti e spese ricorrenti, una rata da 900 € non è un dettaglio: ti lascia 800 € per tutto il resto del mese.
Sottostimare le spese ricorrenti
Molti inseriscono solo le rate dei debiti e dimenticano assicurazioni, scuola, trasporti, utenze e manutenzioni. Su un budget familiare, 150 € di differenza al mese fanno 1.800 € l'anno: abbastanza per cambiare completamente il giudizio sulla sostenibilità.
Confondere patrimonio e reddito
Un conto da 30.000 € non significa che puoi reggere qualsiasi rata. Se il reddito netto è 1.700 € e le uscite fisse sono già 1.300 €, il patrimonio può tamponare un'urgenza, ma non corregge una struttura mensile sbilanciata.
Ignorare il cointestatario
Il cointestatario cambia la lettura del rischio solo se il suo reddito è davvero stabile e documentabile. Se lo si inserisce come semplice nome aggiuntivo senza far pesare i suoi numeri, il modello rischia di sembrare più forte di quanto sia davvero.
Come adattare il modello alla tua situazione
Puoi usare il file in modo prudente o più aggressivo, a seconda dell'obiettivo. Se vuoi una valutazione conservativa, considera solo redditi ricorrenti e tieni fuori entrate occasionali: è l'approccio più solido quando devi chiedere un mutuo da 150.000 € o un prestito lungo.
Aggiungere soglie interne
Se lavori per una PMI o per un consulente del credito, puoi aggiungere soglie di allerta con SE e colori condizionali. Per esempio, sotto il 30% di peso rata/reddito il caso è più leggibile; oltre il 40% il margine si restringe in modo evidente.
Estendere il file con altri indicatori
- Inserisci una colonna per la rata massima sostenibile stimata.
- Aggiungi una colonna per il rapporto debiti/reddito.
- Collega il modello a un elenco di scenari con importi diversi da 500 €, 750 € e 1.000 €.
Se vuoi usarlo come strumento di pre-analisi, tieni il foglio dati essenziale e sposta le interpretazioni nella dashboard. Così leggi subito il risultato senza perdere tempo con tabelle troppo piene.
Domande frequenti su questo modello
Serve a stimare la capacità di indebitamento partendo da reddito netto, altre entrate, rate esistenti, spese fisse e patrimonio liquido. Ti aiuta a capire se una nuova rata sta dentro il tuo margine mensile.
Devi compilare nome, cognome, città, tipo richiedente, reddito mensile netto, altri redditi mensili, rate debiti esistenti, spese fisse mensili, patrimonio liquido e cointestatario. Il modello lavora bene quando i valori sono mensili e coerenti tra loro.
Sì, perché ti mostra subito quanta quota del reddito è già assorbita da impegni ricorrenti. Se hai 3.000 € netti e 1.200 € tra rate e spese, sai che una nuova rata va valutata con molta attenzione prima di firmare.
Sì. Per un prestito personale la logica è ancora più utile, perché il peso della rata incide subito sul budget familiare e il margine residuo va misurato con precisione mese per mese.
La dashboard sintetizza i dati principali e li rende più rapidi da confrontare. Ti basta guardare i valori riepilogativi e i grafici per capire quali casi sono più solidi e quali sono troppo tesi rispetto alle entrate.
Meglio solo se sono davvero ricorrenti e ragionevolmente prevedibili. Se usi entrate instabili da 200 € o 300 € al mese come se fossero sicure, rischi di sovrastimare la tua capacità di sostenere debito nel tempo.