Portafoglio Pigro Excel - Modello Gratis
Modello Excel per portafoglio pigro con fogli Portafoglio, Movimenti, Riepilogo e Istruzioni. Include pesi, rendimento e dividendi.
Questo modello ti aiuta a tenere sotto controllo un portafoglio pigro con ETF, dividendi, pesi target e scostamenti. Nel foglio Portafoglio vedi subito valore di carico, valore attuale e rendimento di ogni strumento.
Il file è pensato per chi investe in modo semplice: un piccolo investitore, una famiglia che fa PAC o chi vuole un core portfolio con pochi strumenti. Il foglio Movimenti registra acquisti, vendite e cedole; il foglio Riepilogo sintetizza tutto con grafici e totali.
Se vuoi un controllo numerico, non solo un elenco di titoli, qui trovi una base chiara. La struttura è adatta a monitorare allocazione, plusvalenze e flussi periodici senza complicare il lavoro.
I principali vantaggi di questo modello Excel
- Ti fa vedere in un colpo solo valore di carico, valore attuale e plus/minus per ogni strumento.
- Ti aiuta a confrontare peso target e peso attuale, così capisci dove il portafoglio è sbilanciato.
- Ti mostra i dividendi e le cedole attese, utile se vuoi stimare il flusso periodico.
- Ti centralizza i movimenti in un solo foglio, evitando errori di conteggio tra più file.
- Ti offre un riepilogo utile per un PAC su ETF con allocazione semplice.
- Ti fa lavorare con dati in euro, percentuali e date in formato italiano, senza conversioni manuali.
- Ti dà una base pratica per seguire una logica lazy: pochi strumenti, controllo costante, ribilanciamento essenziale.
Guida passo passo
- Apri il foglio Portafoglio e inserisci o controlla ticker, quantità, prezzo di carico e prezzo attuale. I campi calcolati completano il quadro con valore e rendimento.
- Aggiorna il foglio Movimenti quando compri, vendi o incassi una cedola. Così mantieni una traccia storica ordinata e coerente.
- Controlla il foglio Riepilogo per leggere l’allocazione complessiva, la composizione per categoria e i totali principali.
- Usa i pesi target per capire se un ETF globale, un emergente o un titolo obbligazionario è sopra o sotto il livello voluto.
- Annota nel foglio Istruzioni le regole del tuo portafoglio: frequenza di acquisto, soglia di ribilanciamento e strumenti ammessi.
- Ripeti il controllo dopo ogni versamento o ogni trimestre, così il modello resta allineato ai dati reali.
Funzionalità incluse
Come usare un modello Excel per un portafoglio pigro
Il foglio Portafoglio è la parte operativa: nel codice vedi colonne come quantità, prezzo di carico, prezzo attuale, valore di carico, valore attuale, plus/minus e % rendimento. Nell’immagine 1 la tabella parte da Ticker/ISIN e include anche categoria, area geografica, valuta, peso target e scostamento, quindi puoi leggere subito la struttura senza aprire altri file.
Per chi investe in ETF globali, questa è la logica giusta: pochi strumenti, dati essenziali e controllo del peso. Se ad esempio hai 120 quote di un ETF comprate a 62,50 € e oggi valgono 71,30 €, il modello ti consente di misurare il guadagno e capire se quel mattone del portafoglio è cresciuto troppo rispetto al target del 30% o del 20%.
Flussi reali di utilizzo
Lo usano bene un piccolo investitore con PAC mensile, un consulente finanziario che vuole una vista sintetica del portafoglio del cliente, oppure una famiglia che accumula su 3-5 ETF. Il foglio Movimenti registra gli acquisti e le cedole, mentre il riepilogo serve per leggere il peso di ciascuna asset class.
Dati che contano davvero
La parte utile non è la lista dei titoli, ma il confronto tra peso target e peso attuale. Se un ETF world sale al 38% quando il target è 30%, hai uno scostamento di 8 punti da riportare sotto controllo con nuovi versamenti o ribilanciamento.
Trattamento fiscale dei movimenti finanziari in Italia
Questo modello intercetta il punto fiscale che conta davvero: le plusvalenze finanziarie in Italia sono tassate in via ordinaria al 26%, mentre i titoli di Stato italiani ed equiparati restano al 12,5% sulla parte agevolata. Per un portafoglio pigro questo dato è importante perché ti fa distinguere ETF azionari, obbligazionari e strumenti che producono proventi tassati in modo diverso.
Nel foglio Movimenti puoi registrare acquisti, vendite e cedole con data e importo, così hai una traccia utile anche per la dichiarazione. Se incassi 1.000 € di plusvalenza su un ETF, il prelievo fiscale teorico è 260 €; se invece la parte agevolata riguarda un titolo di Stato, il carico cambia e il modello ti aiuta a non confondere i flussi.
Perché il riepilogo serve davvero
Il foglio Riepilogo e i grafici sono utili anche per capire l’impatto del bollo titoli dello 0,2% sul controvalore medio annuo. Su 50.000 € di strumenti finanziari il costo teorico è 100 € l’anno, quindi avere un monitoraggio pulito dei valori è più utile di un semplice elenco statico.
Ordine fiscale e ordine tecnico
Se separi portafoglio e movimenti, riduci gli errori quando devi ricostruire prezzi medi, quantità residue e cedole incassate. Il foglio è pensato proprio per questo: dati anagrafici da una parte, movimenti dall’altra, sintesi finale nel riepilogo.
Con un riepilogo ordinato diventa anche più semplice affiancare un piano di accumulo quando vuoi registrare versamenti periodici e confrontarne l’andamento con il valore residuo del portafoglio.
Errori frequenti nella gestione di un portafoglio pigro
Il primo errore è usare lo stesso peso target per tutto, senza distinguere azionario globale, emergenti e strumenti difensivi. Un portafoglio con 80 quote di un ETF in dollari, 200 quote di emergenti e un’obbligazione non si legge bene se non controlli peso attuale e scostamento punto per punto.
Prezzi sbagliati e rendimenti falsati
Un altro errore è lasciare il prezzo attuale fermo per mesi. Se un ETF passa da 88,20 € a 98,50 €, il valore cambia di 824 € su 80 quote: se non aggiorni il dato, il rendimento percentuale resta inattendibile e il ribilanciamento diventa cieco.
Movimenti non registrati
Saltare una cedola o un acquisto piccolo rovina i conti più di quanto sembri. Due operazioni da 150 € dimenticate in un anno alterano il totale investito e il calcolo delle plus/minus, soprattutto se fai versamenti regolari con PAC.
Troppi strumenti, poca logica
Il portafoglio pigro funziona se resti essenziale: un ETF world, uno sugli emergenti, un obbligazionario e poco altro. Quando arrivi a 10-12 strumenti, il vantaggio operativo si riduce e il modello deve essere compilato con più disciplina, altrimenti diventa solo un archivio disordinato.
Consigli per personalizzare il modello sul tuo portafoglio
Se vuoi adattarlo bene, la prima cosa è modificare i pesi target in base alla tua tolleranza al rischio. Un profilo prudente può stare su 60/40, mentre un profilo più aggressivo può salire molto di più sulla parte azionaria.
Aggiungi colonne solo se ti servono davvero
Puoi inserire campi come TER, broker, paese di quotazione o regime di accumulo/distribuzione, ma fallo solo se usi davvero l’informazione. Ogni colonna in più è utile solo se la leggi almeno una volta al mese.
Personalizza il controllo dei ribilanciamenti
Una soglia pratica è 5 punti percentuali di scostamento sul peso target, oppure un importo minimo di 500 € per evitare operazioni troppo piccole. Così non sei costretto a ribilanciare per oscillazioni marginali che non cambiano il portafoglio in modo sostanziale.
Usalo anche per obiettivi diversi
Lo stesso file può gestire un portafoglio pensionistico, un capitale per la casa o un semplice accumulo a lungo termine. Basta separare bene gli strumenti e usare il foglio Istruzioni per fissare regole, frequenza e obiettivo finale.
Basta separare bene gli strumenti e usare il foglio Istruzioni per fissare regole, frequenza e obiettivo finale, poi tenere sotto controllo le operazioni di riequilibrio quando gli scostamenti superano la soglia scelta.
Domande frequenti su questo modello
Include ticker o ISIN, nome strumento, categoria, area geografica, valuta, quantità, prezzo di carico, prezzo attuale, valore di carico, valore attuale, plus/minus, rendimento, peso target, peso attuale, scostamento e note.
Serve per registrare acquisti, vendite e incassi di dividendi o cedole con data, quantità, prezzo e importo. Così puoi ricostruire nel tempo il capitale investito e i flussi effettivi.
Il riepilogo ti dà una vista sintetica della composizione complessiva e dei totali principali. È utile per controllare se il portafoglio resta vicino ai pesi target e per capire dove intervenire con i prossimi versamenti.
Sì, perché il PAC richiede ordine nei versamenti e controllo delle quantità acquistate nel tempo. Con una rata mensile da 250 € o 500 €, il modello ti aiuta a vedere quanto hai accumulato e dove si sta spostando l’allocazione.
Sì. Gli ETF ad accumulazione si leggono bene nel portafoglio come strumenti core, mentre quelli a distribuzione usano il campo dividendo annuo e la cedola attesa per stimare il flusso periodico.
Sì, perché separa i movimenti e rende più semplice individuare le plusvalenze da monitorare. In Italia il prelievo ordinario sulle plusvalenze finanziarie è al 26%, quindi avere i dati ordinati è già metà del lavoro.